1. Progressioni di carriera realmente selettive
Percorsi professionali che tengano conto non soltanto dell’anzianità, ma di competenze acquisite, risultati conseguiti, formazione e responsabilità effettivamente esercitate.
2. Valutazioni fondate su risultati verificabili
Obiettivi chiari e misurabili, calibrati sulle diverse funzioni, evitando sistemi nei quali quasi tutti ricevono automaticamente valutazioni elevate.
3. Competenze certificate e aggiornamento continuo
La formazione non deve essere un semplice adempimento: le competenze acquisite devono poter essere accertate e concorrere concretamente allo sviluppo professionale.
4. Responsabilità e autonomia insieme
A chi assume maggiori responsabilità e raggiunge risultati migliori devono corrispondere maggiore autonomia, possibilità di crescita e riconoscimento economico.
5. Trasparenza dei criteri
Ogni amministrazione dovrebbe rendere comprensibili i criteri utilizzati per incarichi, progressioni e valutazioni, permettendo di conoscere le ragioni delle scelte.